Vuoi scrivere meglio? Fidati di te.

Di recente ho letto un post dove la blogger Kelly Exeter parlava di quando si è fatta consigliare da una writing mentor (proprio così: esistono i personal trainer, i mental coach e adesso vengono fuori anche i mentori di scrittura) perché aveva notato che il suo blog, attivo da 3 anni e con un discreto seguito (beata lei) non cresceva più: il numero di follower era in fase di stallo. Totalmente. La mentor, senza pietà alcuna, le disse in maniera brutale che la sua scrittura era anche buona; che esponeva bene i concetti; ma che in definitiva era blanda, non prendeva una posizione netta, e questo rendeva la sua voce assolutamente ordinaria. Notevole come giudizio: avrebbe steso chiunque.

Kelly, dopo la batosta, si riprende e riconosce di avere dei punti deboli (notevole come reazione: accettare una critica così potente non è da tutti. Io penso che non l’avrei neanche pagata la mentor. Se proprio vuoi essere pagata, mi porti a cena fuori nel ristorante migliore della città e per dirmi i miei difetti, mi scrivi una poesia in rima baciata e ci fai anche le illustrazioni. Poi forse ti pago). Ma ora torniamo ai difetti che Kelly ha avuto la saggezza di riconoscere. Eccoli:

incertezza nel prendere una vera posizione (usava molto parole come maybe, mightpotrebbe, sarebbe, e questo denota insicurezza)

non voleva offendere nessuno prendendo posizioni nette, e questo la frenava

la sua vera voce non veniva fuori perché stava emulando la voce e i toni di altri scrittori che ammirava. Ma che non erano lei.

Come ne è uscita? Che cosa doveva cambiare? Voi che avreste fatto? Tra l’altro lei aveva già un seguito. Cambiare poteva anche significare la perdita di quel seguito, ma lei ha rischiato e ha fatto dei cambiamenti. Forse si era proprio risentita. Brava Kelly. E’ proprio vero che chi ti ferisce crea un tuo talento.

Ecco la soluzione:

  1. Kelly cambia il modo di sviluppare i post. Invece di rimanere ordinata e compìta sull’idea iniziale, accetta che l’idea vada da sola e rimanga più autentica. Inizia a scrivere messy draft (appunti incasinati) accettando di fare correzioni, cancellature, rimaneggiamenti intorno a un’idea autentica invece di una perfetta prima stesura su un’idea più blanda. A volte l’idea se ne va per la tangente, e va bene così.
  2. Non si preoccupa più di offendere gli altri con la sua scrittura. No aspettate: qui non si tratta di insultare, ovvio. Si tratta di decidere se si sta di qua o di là in merito a un qualcosa di specifico. E alcune persone, Kelly compresa, sono preoccupate di stare di qua e offendere, far arrabbiare o criticare chi sta di là. Ma Kelly aveva iniziato ad aderire a idee più autentiche (grazie ai messy draft di cui sopra), e quando le idee sono autentiche è facile sostenerle con tutta la tua forza. Niente più forse, niente più potrebbe. Meglio piacere molto a chi è come te, piuttosto che piacere poco un po’ a tutti alla rinfusa. Come nella vita reale.
  3. Finalmente Kelly si lascia andare. Scrivi come parli, fai uscire la tua voce, renditi riconoscibile. Il tuo stile è solo tuo, non puoi imitare gli altri, anche se sono eccelsi. Ci saranno sempre persone migliori di te, ma solo tu sei davvero tu. Fidati della tua unicità.

Kelly con questi piccoli cambiamenti, alla portata di tutti, è riuscita ad aumentare i suoi follower del 500% dando una vera svolta al suo blog e persino alla sua vita.

In conclusione, 3 consigli pratici e facili-facili per essere più autentici e potenti nella scrittura sono: sviluppare le tue idee scrivendo appunti disordinati senza avere la pretesa di fare subito una stesura pulita da primo della classe; sostenere con chiarezza e fermezza la tua idea autentica, senza preoccuparti di chi non sarà d’accordo con te; e scrivere come parli, perché se qualcuno ti vuole leggere, ti leggerà proprio perché sei tu, e non la brutta copia di qualcun altro.

Se volete sentire il podcast di Kelly, cliccate qui (c’è anche la trascrizione). Tutto in inglese. Se non capite l’inglese ma vi è piaciuto questo post e volete continuare a leggere storie e consigli come questi, tornate presto. Happy blogging!

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