libro aperto con un cuore rosso al centro

Blocco dello scrittore? Anche no.

 Il blocco dello scrittore, come il gomito del tennista, sembra una malattia immaginaria degli addetti ai lavori. Tra i tennisti gira la voce che se ti viene il gomito del tennista… vuol dire che giochi male. Tra chi scrive che si dice?

So solo che anche ai “grandi” succede: Riccardo Scandellari ammette che a volte si siede e quel foglio Word bianco… bianco resta. E se succede a lui, buon blocco dello scrittore a tutti!

Ma qualcuno ha pensato a dei metodi per uscirne velocemente e senza iniziare a dubitare delle proprie capacità? Certo che sì! Perché la magra consolazione di essere in buona, ottima compagnia con il writer’s block non deve fermarti:

-Prendi appunti, ovunque e quantunque. Le idee arrivano e quelle migliori lo fanno nei momenti meno opportuni: in fila al super, mentre guidi, mentre il capo ti fa una ramanzina in ufficio. Non perderti d’animo e scrivi subito qualcosa, una frase, una parola, uno schizzo per memorizzare quell’idea. Scontrino, smartphone o registratore vocale, non importa. Se il capo ti chiederà cosa stai scrivendo mentre ti urla contro, tu gli dirai con convinzione che ti stai appuntando le sue parole per autoflagellarti anche a casa. Le idee sono come sogni, ti appaiono come la Madonna di Lourdes per poi sparire. Per sempre. Se mai dovessero tornare, saranno solo una copia impallidita di quella fulgida pensata inziale. Carpe diem.

Scrivi la mattina presto. Il cervello, appena sveglio, è ancora in Theta mode, vale a dire che le onde cerebrali Theta (quelle dei sogni) sono ancora attive e la creatività è al massimo: sfruttala. Smetti di crogiolarti nel lettino. Potrei concludere con “Il mattino ha l’oro in bocca” ma mi viene troppo in mente Shining.

-Elimina qualunque distrazione. Spegni lo smartphone, stacca il citofono, silenzia il cane, approfitta del sonno dei pupi. Fai quello che ti pare, ma dedicati un momento della giornata, solo tuo e senza bip vibrazioni latrati o pianti, che ti consenta di concentrarti liberamente sulle tue idee. Sentiti libero di fare il monaco tibetano, almeno per mezz’ora: il mondo sopravvivrà alla tua assenza.

-Pianificazione. Come: voglio scrivere, voglio fare il/la creativo/a, e mi dici di pianificare? Eh sì. Perché se pianifichi gli argomenti da trattare nel lungo periodo non rimarrai mai a secco. A seconda del tema del tuo blog, crea una lista di argomenti interessanti tra cui scegliere quando sei a corto di idee. Leggila e lasciati ispirare.

-Fai sport. Muoviti, corri, fai una passeggiata. Ti potrebbe venire in mente qualcosa di nuovo guardandoti semplicemente intorno. Ma se proprio non incontri nessuno, ti do una notizia: il movimento riattiva la creatività. Le endorfine del post-allenamento ti regalano un benessere che di sicuro farà bene anche alla tua scrittura. Corri, Forrest!

Ricapitolando, il blocco dello scrittore non deve spaventarti: può capitare a tutti di non sentirsi ispirati, ma uscirne non è difficile. Ricorda di segnarti le tue idee nel momento in cui ti vengono, per non perdere l’attimo; se puoi, scrivi la mattina presto, appena sveglio, in modo da sfruttare la creatività post-onirica; elimina le distrazioni e le interruzioni nel momento che dedichi alla scrittura; pianifica più argomenti o storie da trattare nel corso del tempo, per non rimanere a corto di macro-idee; e fai un po’ di sport, che fa sempre bene al corpo e alla mente. Happy blogging!

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